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I can Fly

Vorrei che mi rispondessi in maniera del tutto sincera, Hannah.
Intanto si chiede come abbia fatto a non accorgersene: ipotizza perchè nella sua famiglia non si è mai verificato un caso simile, nè nella famiglia di sua moglie; eppure lo sa benissimo - dopo aver lavorato per dieci anni nella SCF - che prevedere quel tipo di genetica non è come immaginare che anche John avrà la fronte alta come lui, da lì a qualche anno.
La professoressa Backer è frustrata e razzista, daddy, non puoi credere a tutto quello che ti ha detto.
Uno: non parlare così della tua insegnante di matematica; due: non stai facendo niente per convincermi a non credere a quello che la tua professoressa mi ha detto. Ti volevi vantare e mettere in mostra davanti ai tuoi compagni di classe?
Hannah è una ragazzina vivace e spigliata, sveglia per le cose pratiche e poco appassionata di qualunque cosa la costringa troppo tempo immobile; e gli fa strano vederla così silenziosa, immobile ed impacciata. Mentre la guarda, in quell'aula ormai vuota, seduto sulla sedia di fianco a quella che sua figlia occupa quotidianamente a lezione, ripensa a quando lei aveva dieci anni e chiese per il compleanno un cannocchiale per poter guardare le stelle. E quando sposta gli occhi dagli occhi chiari di sua figlia, a quelle ali dal piumaggio lucido e nero che le spuntano da dietro la schiena, pensa che quando qualche settimana prima gli chiese se fosse possibile per gli uomini imparare a volare, le avrebbe dovuto prestare più attenzione.
La signora Backer parla dei superumani come se fossero carne da macello: robot senza anima, sacrificabili. Mi ha dato fastidio, daddy: le volevo dimostrare...
Si ferma, abbassa lo sguardo, fa spallucce.
Non lo so cosa volevo dimostrare. Io non voglio vergognarmi di quello che sono.
Di chi sei, Hannah Brown. Non di cosa sei.
Ci mette una manciata di secondi per allungare la mano su una di quelle ali, per sfiorarla e per tastarne la consistenza.
E' la prima volta che ne vedo un paio, honey, e sono davvero belle. Ma devi imparare ad usarle se non vuoi essere un pericolo per chi ti sta intorno; ma sopratutto, impedisci a questo dono di renderti arrogante e superba. 
E se minacciano di tagliarmele?
Tu rompi loro le gambe.
Hannah si mette a ridere e di rimando strappa un sorriso quieto anche a suo padre.
Quindi adesso, mi riporti a casa volando oppure andiamo in macchina?
Sei troppo grasso per tenerti sù, daddy. Sei venuto con la Jeep? Posso guidare io?
Però ti metti le cinture..

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